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Biografia Giulio Verne
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GIULIO VERNE


A dimostrazione dello stretto legame esistente tra Scienza e Fantascienza, l’Associazione prende il nome dal famosissimo scrittore francese Jules Verne, italianizzato in Giulio Verne, che fu il primo scrittore di fantascienza a scrivere dei romanzi che fossero sì di fantasia, ma fondati su basi scientifiche reali, come dimostrato da molte delle sue invenzioni divenute, in seguito, realtà. Di seguito una breve ma esauriente biografia del grande scrittore europeo.

Nato nel 1828 a Nantes (Francia) Jules Verne, spesso italianizzato in Giulio Verne, è stato un celebre scrittore francese notoriamente riconosciuto come uno dei padri dei romanzi di fantascienza moderna. Compie i suoi studi prima in seminario, poi in una scuola di Saint-Stanislas. Il giovane Jules aveva uno spiccato talento per la letteratura che si trovò spesso in contrasto con la forte personalità del padre il quale avrebbe voluto che il figlio seguisse le sue orme diventando avvocato. Per questo motivo, non di propria volontà, nel 1847 partì per Parigi dove portò a termine gli studi legali. Nella capitale francese, oltre a stringere amicizie con molte persone in vista, trascorse molto tempo nei circoli letterari e alla Biblioteca nazionale informandosi e documentandosi - trascrivendo una infinità di appunti - su casi scientifici e storici. Nel 1850 abbandonò definitivamente la carriera giuridica per dedicarsi alla letteratura. Cominciò quindi a scrivere commedie per il teatro, sia pure con scarso successo (uno dei titoli che si ricorda è Pailles rompues, Le paglie rotte).

Nel 1857 si sposò con Honorine Morel, donna di buone condizioni; il matrimonio gli avrebbe garantito una sufficiente indipendenza finanziaria. Dall'età di trentacinque anni, nel 1863, iniziò la carriera di scrittore che continuò fino al 1919, con la pubblicazione postuma di molti suoi lavori: sessantadue romanzi e diciassette racconti. Il successo di Verne si dovette in gran parte all'editore Pierre-Jules Hetzel, il quale, dopo aver pubblicato proprio nel 1863 un suo primo volume di racconti Cinque settimane in pallone, ne pubblicò tre all'anno, consentendo all'autore di abbandonare il suo impiego di agente di cambio e dedicarsi completamente alle sue opere. Iniziò per Verne quello che lui stesso indicò come il periodo nero della sua vita. Si susseguirono le morti di persone molto vicine a lui, compresa quella dell'editore Hetzel. Gli scritti di Verne divennero a questo punto meno brillanti; l'inventiva che lo aveva contraddistinto, letterariamente e scientificamente, improvvisamente sembrava averlo abbandonato.

Nel 1870, per meriti letterari, gli viene conferita la Légion d'Honneur e viene nominato due volte presidente dell'Académie des Sciences, des Lettres et des Arts. Collabora inoltre, con la Societé de Géographie, alla redazione della Géographie Illustrée de la France.
Quasi cieco per la cataratta e sofferente di diabete, muore, colpito da paralisi, ad Amiens, in Francia, nel 1905. Anche se solo una piccola parte della sua produzione narrativa è inquadrabile nell'ambito del fantastico e solo quattro delle sue opere sono ambientate nel futuro, Jules Verne è ricordato come uno dei padri del romanzo scientifico, anticipatore della letteratura fantascientifica. Infatti riuscì ad anticipare scoperte che nei suoi libri sembravano essere pura fantasia ma che, più tardi, vennero effettivamente realizzate in maniera rigorosa e scientificamente provata. I romanzi ambientati nel futuro sono: Paris au XX° Siècle (1863), i racconti La Journée d'un Journaliste Américain en 2890 (1891), L'Éternel Adam (1957) e l'articolo Une Ville Idéale (1875).



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